Nel bel film “Tra le Nuvole” di Jason Reitman, c’è una scena in cui il bel George Clooney dialogando con la sua collaboratrice svampita e ipermasterizzata, quindi rovinata in modo irreparabile, nota che la capacità di comprensione della giovane fringuella è, diciamo così, molto migliorabile. Ad un tratto di fronte alle considerazioni della giovane bollita sulla presentazione di un lavoro, George se ne esce dicendole più o meno: “Questo è quello che vendiamo, non è quello che facciamo”.
Ping.
In un nano secondo il nostro George ha colpito e affondato la flotta composta da migliaia di trovarobe che da anni vanno in giro a predicare a favore della trasparenza, della comunicazione chiara, dell’opportunità di dire le cose come stanno.
Cosa significa la frase di George?
In prima battuta sembrerebbe voglia dire che c’è uno scarto tra quello che si vende e quello che poi si fa. Ovviamente a sfavore di ciò che si fa. Sembra che il suggerimento sia quello di promettere di più di quanto poi si possa mantenere. E già questo sarebbe un consiglio saggio su cui potremmo fermarci a riflettere per poi bombardare quei dementi fanatici della Customer Satisfaction.
In…
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Se si volesse dare qualche consiglio ad un giovane di belle speranze su come muoversi all’interno di un’organizzazione per puntare ad una carriera dignitosa e stimata cosa gli si potrebbe suggerire?
In prima battuta si può senz’altro blaterare sulle solite buone raccomandazioni: laurearsi, imparare le lingue, masterizzarsi all’estero. Consigli che, se seguiti, servono – quando va bene - ad accumulare conoscenze con il reale pericolo di formattare troppo la mente e renderla pronta a non prendere decisioni.
Con la mente inebriata di modelli, metodi, concetti, quando si tratterà di decidere, molto probabilmente, si attiveranno solo meccanismi di calcolo attingendo a quel che si conosce.
E come si sa, calcolare non è decidere. Se decidi attingendo a quello che sai non decidi mai.
Niente di male. Nelle organizzazioni non servono persone che sanno decidere. Quindi, primo consiglio: laureati, impara le lingue, masterizzati.
C’è poi il filone di quei suggerimenti che hanno a che vedere con il carattere e il temperamento. In genere si manifestano come esortazioni ininfluenti: “devi avere carisma, devi sviluppare la tua leadership, devi saper coinvolgere”. Sono…
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